Clara Wieck Schumann e Johannes Brahms

LETTERE 1853-1896

Volume I (1853-1876)

2019 • italiano (IT)
Prefazione di Marie Schumann
A cura di Alice Fumero
Traduzione in collaborazione con il Liceo “Carlo Botta” di Ivrea

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Questa pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con gli studenti del Liceo “Carlo Botta” di Ivrea nell'ambito del progetto Alternanza Scuola-Lavoro 2017/2018.

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Il rapporto tra Clara Wieck Schumann e Johannes Brahms, durato ben 43 anni, è stato da sempre oggetto di una grande curiosità, alimentata anche dalla distruzione per loro volontà di gran parte della corrispondenza. Nonostante ciò, si sono salvate oltre 700 lettere che, oggi, rappresentano un’occasione unica per restituire alla memoria la figura di Clara – straordinaria pianista, artista e donna ineguagliabile – e il ritratto inedito e intimo di un Brahms nei suoi primi anni di attività. Queste lettere, pubblicate per la prima volta in italiano, rappresentano una testimonianza eccezionale del legame tra i due musicisti. Un legame speciale fatto di ideali e musica, ma anche di viaggi, concerti, problemi economici e di salute, di grandi soddisfazioni e dubbi. Circondati da un universo brulicante di amici – musicisti, compositori, direttori d’orchestra, editori, poeti e pittori – Clara e Johannes delineano non solo il racconto di due vite eccezionali ma di un’intera epoca. Come dice Marie Schumann, queste lettere sono «un dono al mondo insieme raro e prezioso».

Questa pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con gli studenti del Liceo “Carlo Botta” di Ivrea coordinati dalle prof.sse Maria Grazia Caresio e Roberta Sala all’interno del progetto Alternanza Scuola-Lavoro 2017-2018. Gli studenti hanno fornito la traduzione dei testi su quali questa pubblicazione è basata: Letters of Clara Schumann and Brahms (1853-1896), edited by Berthold Litzmann, 2 Volumes, Longmans Green and Co., London 1927.

Clara Wieck Schumann (1813-1896). Sotto la guida del padre, Friedrich Wieck, iniziò la carriera pianistica all’età di otto anni. A soli ventitré anni sposò, contro il volere del padre, Robert Schumann del quale riconobbe il genio prima che si affermasse universalmente. Nei tredici anni di matrimonio partorì otto figli (uno dei quali morto prematuramente) per crescere i quali dovette sospendere la propria attività artistica. Dopo la morte di Schumann, però, Clara tornò a solcare i palchi di tutta Europa spingendosi fino in Russia e guadagnandosi l’appellativo di “Gran dama del pianoforte”. Fu interprete di quasi tutte le prime esecuzioni della musica per pianoforte di Robert Schumann e insegnante ricercata dagli studenti di tutto il mondo.

Johannes Brahms (1833-1897). Esponente del secondo romanticismo e la cui musica fu spesso contrapposta a quella dei “progressisti” Wagner e Liszt, è considerato il custode della tradizione classica a cui apporta tuttavia elementi di novità e modernità. Considerato un “genio” e un “eletto” da Robert Schumann, Brahms rimase legato per tutta la vita da un profondo rapporto di affetto e stima a Clara, sua musa, con la quale contribuirà alla promozione della musica di Schumann. Fu direttore di coro, prima alla Corte di Detmold e poi al Singakademie di Vienna, dove trascorrerà la maggior parte della sua vita.

Alice Fumero, laureata nel 2003 in Musicologia all’Università degli Studi di Pavia con una tesi sui concerti per pianoforte e orchestra Biedermeier di Hummel, Moscheles e Clara Wieck Schumann, si è specializzata in “Art & Culture Management” al Master TSM di Rovereto. Dal 2006 ricopre il ruolo di direttore artistico dell’Associazione “K.I.T.E.”, ideando e organizzando seminari, reading, concerti e spettacoli teatrali. Dal 2011 insegna storia della musica in diverse associazioni e dal 2016 presso il Liceo “Carlo Botta” di Ivrea. Nel settembre 2019 ha costituito l’Associazione LeMus che si occupa di divulgazione musicale attraverso eventi e pubblicazioni.

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